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Sandeman

In Estero on settembre 20, 2010 at 1:02 pm

Potevo trovarlo anche da Valentini a San Marino, oppure da quel soggetto di Raffaelli a Rimini. Fatto stà che ricevere un Porto Ruby direttamente da Lisbona lascia trasparire un deciso sorrisetto. Il problema ora è che le bottiglie da degustare si stanno accumulando, ed anche il conto della spesa (comincio a venderle??).
Riporto cosa ne dice il sito di Sandeman http://www.sandeman.eu
The Wine
Descended from the fiery ruby Porto wines originally shipped by George Sandeman in 1790, SANDEMAN RUBY PORTO is still made traditionally, to be rich and robust, yet with a special depth of flavour and the finesse, achieved by expertly blending wines from Sandeman’s large and varied stock.

Tasting Notes
Brilliant red ruby in colour, with clean aromas of red fruits, plums and strawberries, SANDEMAN RUBY PORTO has full rich flavours and is very well balanced. Rich, round, balanced in the mouth, withovert flavours of fresh plums and red fruits.

Food Pairing
Traditionally matched with full flavoured and creamy cheeses, SANDEMAN RUBY PORTO combines well with chocolate desserts and fruit pies.

Serving Suggestions
Does not require decanting. Serve in a large glass. Can be served slightly chilled, over ice, or with a splash of soda. Also as ‘Hot Porto’.
Storing
Should be stored standing, avoid intense light and maintain a constant temperature (16º C-18º C).

Shelf Life
Recommended maximum shelf life is 12-18 months.

Open Bottle Shelf Life
Once open SANDEMAN RUBY PORTO can remain fresh for up to 4 weeks.
Technical Details
Alcohol: 19,5%
Total Acidity: 4,0 g/l (tartaric acid)
Sugar: 95,0 g/l
pH: 3,55

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Evoca – Altavita, fattoria dei Gessi (FC)

In Degustazioni on settembre 20, 2010 at 12:45 pm

Andar per locande, anche se di lusso! Eh già, la Locanda dei Fattori, presso Villa Torlonia nel comune di San Mauro Pascoli è stata una sopresa. Tutto ok location, cortesia, aspetto visivo del cibo ed anche al palato. Non nascondo tuttavia che la notte 4 my wife è stata tragica. Anyway, abbiamo degustato un Evoca di Altavita (2007), ovvero dell’azienda Fattoria dei Gessi (FC) – http://www.altavita-wine.com. Il vino non era niente male, o meglio, si abbinava in maniera discreta alle pietanze: Antipasti caldi, tra cui due involtini alle melanzane, due sfogliatine ripiene di spinaci e due sformatini sempre agli spinaci con mandorle – Primi: una tagliatella dell’Azdòra (volevo provarla. Credo vi fosse nel sugo troppa carne di fegatini, la tagliatella era troppo fine e poco al dente), uno gnocchetto al mascarpone (ecc ecc). Come secondo: Filetto in crosta con rotolo si pancetta attorno, 4 pomodorini….carne di maiale abbastanza morbida ma troppo costoso alla fine il piatto (4 fette per 14 euro…ma dai, ma dai).
Tornando al vino: bel rosso rubino, 13.5°, decisamente alcolico, abbastanza tannico, decisi profumi di mora e amarena sotto spirito. Insomma, un classico ma buono Sangiovese delle colline sopra Cesena! 8 euro per una bottiglia 0,375.

Montalcino…passione Brunello

In Novità dal mondo del vino on settembre 4, 2010 at 4:33 pm

Brunello di Montalcino, 2004

Quando arriva in forma di regalo, un Brunello è sempre molto gradito (conoscendone il costo). Se si parla poi di un produttore di nicchia, Padelletti, lo è ancora di più. Parliamo di 5000 bottiglie per ettaro (quattro anni e mezzo di invecchiamento), un’inezia rispetto ai big industriali quali Banfi e Frescobaldi (finiti nel marasma della “taroccazione” di qualche mese addietro). Che volete che vi dica. Ora la bottiglia la mettiamo a dormire, appena ne avrò voglia la stapperò.

E’ un 2004, quindi può aspettare ancora qualcosina…

Due rossi veramente intensi

In Uncategorized on settembre 3, 2010 at 4:46 pm

Mi aspetta una degustazione particolare. Ho acquistato in fatti due bottiglie di nettare di bacco, l’una un Sangiovese Doc di Spalletti (fra i pochi produttori locali che stimo), l’altra un Refosco dal Peduncolo Rosso Doc lison Pramaggiore. Why? I don’t know…perchè il mio intento di oggi e per le prossime settimane è quello di svaligiare e tasting la corsia vini dell’Iper Savignano (e facciamo della promo gratuita). Trovato l’abbinamento giusto ed omogeneo per entrambe le bottiglie acquistate, vi saprò meglio dire.

Qualche dato in più:

Sangiovese Doc Superiore. http://www.spalletticolonnadipaliano.com

Refosco dal Peduncolo Rosso, Doc Lison Pramaggiore. http://www.santamargherita.com

Sorpresa Vespaio…lo!

In Degustazioni on luglio 29, 2010 at 9:59 am

Ero in Veneto, precisamente a Vicenza. Fermandomi ad un supermarket decido l’acquisto di qualche bottiglia. Mi oriento su un vino giallo (no bianco, odio questa dicitura), precisamente un bianco fermo da uve Vespaiola, località Breganze, azienda Maculan. Signori…una vera sorpresa per acidità poco percepita, ma una nota gusto olfattiva persistente, armonico e piacevole al palato. Dopo 3 giorni in frigorifero (non sono un ubriacone -più o meno) ancora era un piacere berlo. Veramente un grande acquisto (4,79 €uro)

Grillaie!

In Degustazioni di amici on luglio 1, 2010 at 3:04 pm

A volte capita. Si.. succede di rado che qualcuno vuol farti un regalo per le feste natalizie e non sapendo come si orientano sul vino. Belli inscatolati in cassette di legno con dentro bottiglie dal formato che stupiscono l’occhio come i 3l (Jéroboam). Il contenuto era un sangiovese delle colline bertinoresi. L’ho conservato fiducioso nel tempo per qualche occasione e poi dato che non è un vino di aspettative lungimiranti, il primo momento utile è stata aperta. Il vino è un sangiovese base  Grillaie anno 2004 di Celli. Il produttore è famoso per la sua albana secca e anche una discreta versione passita dal buon rapporto costo sapore. Anche questo si colloca nella fascia di “compromesso” è quindi orientato ad una fascia di mercato tra i 3-4 euro per 0.75l. Si presentava con i suo colore rosso rubino tipico ed una duplice sensazione olfattiva ben distinta di frutti rossi ma alcol. La preoccupazione non mi ha fatto esitare nell’assaporarlo. Per fortuna non ha deluso e  ricordava molto vini di quelle colline. Vino caldo dal discreto corpo ed un alcol svolto che si distingue un poco a parte. A dargli la parola ti chiedeva che cosa pretendessi. Gli ho dato ragione e l’ho ringraziato. In fondo a caval donato non si guarda in bocca…. o quasi.

Alla prossima

Michele Casetta

Il Cruasè

In Novità dal mondo del vino on giugno 16, 2010 at 9:30 am

Una serata per Cruasè.

Domenica scorsa, 13 giugno, grazie ad un invito dell’ultima ora mi son ritrovato ad una degustazione.

Fino a qui niente di particolarmente strano. Siamo a Cattolica vicino alla spiaggia dentro un bel hotel di antico stile coloniale inglese. La cornice dal giusto effetto faceva pensare a belle cose tra cui quello ci si accingeva ad assaporare. D’altra parte l’invito era allettante con tutta quella quantità di bolle presenti provenienti da lontano ma no troppo l’Oltre “Po’” pavese. Una zona interessante dove si possono trovare tipologie varietali di molti tipi tra cui anche internazionali come il Pinot Noir. Non so se vi ricordate il film “Sideway” dove il protagonista si identificava caratterialmente con questo vitigno. In ogni caso l’idea dei produttori della zona  è fare un metodo classico rosè con il pinot nero. Il Cru rosè detto Cruasè. Un vino fatto per l’estate: fresco ed asciutto quasi dissetante. Il pinot nero lo si sentiva eccome. Prodotti di una eleganza discreta chi più chi meno che ti lasciavano in bocca quella firma di passaggio. I produttori, una quindicina, si differenziavano per: l’uso di zuccheri nel liqueur de spedision, mesi sui lieviti (il record era un pas dosè di 72 mesi) ed eventuale presenza di altri tagli. Chi ama lo champagne si ritroverà in parte in questa tipologia di vino. Non sempre avvicina il gusto femminile perché riesce in alcuni casi a lasciarti una sensazione amarognola in bocca  a volte sgradevole. Ciò non toglie che può avere futuro se studiato meglio come elemento distintivo ad un franciacorta però ci si arriverà.

Chi fosse interessato, si replica aspettando la notte rosa il 2 Luglio a Cattolica in via Carducci all’Hotel Carducci. Link

Un altro appuntamento di interesse è Passaggi di vino che si trasferirà in P.za Tre martiri il 16 Luglio.

A presto.

Michele Casetta

New Zealand

In Estero on giugno 14, 2010 at 3:14 pm

Riverby Estate Noble Riesling 2008
Questo vino è una vendemmia tardiva di Riesling attaccata da muffa nobile
della Nuova Zelanda. E’ un vino che ricorda molto un ice wine. Si presenta di
un giallo brillante che ricordano il cedro. Il naso all’inizio emette le note di
idrocarburi del riesling. In bocca è un vino che non si dimentica per la sua
freschezza sostenuta dalla sua dolcezza. Un esperienza fuori dagli schemi
classici che merita adi essere assaporata da sola. Persistente in bocca nella
sua piacevolezza. Si potrebbe bere da solo e sicuramente da esserne fieri. L’ho
vouluta abbinare ad una crema di semifreddo a temperatura ambiente, ottimo. Se
qualcuno ve ne regala una bottiglia e se lo volete regalare voi (in Australia
si aggirava sui 20 euro) potrete dedicarvi anche ad una lettura noiosa e
finirete con un sorriso.(www.riverbyestate.com/rieslingnoble_current.html)

di Michele Casetta

Un Amarone veramente carico!

In Degustazioni di amici on giugno 14, 2010 at 3:10 pm

Amarone La Pala 2003
E’ un amarone che si distigue da quelli tradizionali per la sua modernità nel
gusto.  L’esperienza ci ha insegnato che è un vino che va aspettato e lasciato
in un decanter a respirare. La differenza si farà subito notare. Si presenta
con un rosso rubino con archi di alcool e glicerina molto evidenti. Dai uno
sguardo all’etichetta et voilà scopri che fa 16.5 %vol di alcol svolto.
Al naso non si sente l’amarone con qualche cosa più dei frutti rossi che
derivano anche magari dal teroldego in aggiunta assieme al merlot 15%. La cosa
bella che se bevuto  ancora dopo le note del cacao in polvere diventa sempre
più importante. In bocca pieno corposo persistente dal tannino presente ma
assolutamnte piacevole. Un vino che si beve una volta ogni tanto dato anche il
prezzo che si aggira sui 30 euro in enoteca ma di sicuro valore. Per
l’occasione il vino è stato scelto per accompagnare delle quaglie cotte al
forno con ripieno di salsiccia e mela con l’aggiunta di salsa di mela.
Abbinamento decisamente riuscito nella sua più completa espressione!

di Michele Casetta

Antica Fratta Rosè, Essence, 2005

In Degustazioni di amici on giugno 14, 2010 at 3:05 pm

Antica fratta Rosè Essence 2005
Antica Fratta è la linea di lusso del gruppo Berlucchi. Qeusto vino, che è un
millesimato rosè con sboccatura nel 2009, si presenta visivamente con un colore
rosatocon riflessi giallognoli molto carichi dato dalla maturazione del pinot
nero di quell’anno. Il perlage fine e persistente, lo si percepisce anche in
bocca che pulendo la bocca di ogni sapore presente in bocca.  L’ho abbinato con
prima portata di crespelle con besciamella e carne bianca in fili il tutto
gratinato al forno con del pomodoro. Al naso regalava croste di pane e note
vegetali. Un vino interessante che rivendica un ruolo com tra i franciacorta di
alto livello e quelli un pò più da battaglia. Si aggira sui 16-18 euro
sicuramente vale il suo prezzo di compromesso.  12.5%vol.
(www.anticafratta.it)

di Michele Casetta