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Pignoletto senza infamia nè gloria, giusto!

In Degustazioni on maggio 26, 2010 at 8:48 am

Domenica scorsa è stata occasione per provare un nuovo ristorante: l’Osteria dei Golosi a Cesenatico (FC). Locale marinaresco ma con stile. Ovviamente il pesce è alla base dei suoi menù, e pertanto optiamo per due primi e antipasto per uno ed un secondo. Cosa scegliamo in abbinamento?

Beh, una bottiglia intera l’avrei affrontata sicuramente, ma data l’ora, pranzo, scegliamo una bottiglia di Pignoletto, Colli Bolognesi di Umberto Cesari (0,375). Vino giallo paglierino, frizzante ma delicato. Niente di eccezionale, ma sicuramente degnamente in grado di liberarci dalla untuosità dei condimenti e del pesce stesso. Alla fine …giusto!

http://www.umbertocesari.com

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30 maggio 2010, Cantine aperte

In Eventi on maggio 19, 2010 at 9:33 am

Sono oltre 900 le cantine in Italia aderenti al Movimento Turismo del Vino. Domenica 30 maggio, alcune regioni anche il 29, si brinda ragazzi. Essendo in Romagna ho intenzione di muovermi lungo la direttrice romagnola dell’A14 o della SS16 o della via Emilia per cercare quelle cantine aderenti e di cui non ho mai assaggiato nulla! Perchè? Perchè non c’è peggior ignorante che non voglia sapere, nel mio caso degustare per conoscere. Cosa? Il mondo del vino romagnolo.

Maggiori info per ogni regione su http://www.movimentoturismovino.it

Lago di Caldaro DOC, Alto Adige

In Degustazioni on maggio 18, 2010 at 9:27 am

Sabato sera scorso è stata l’occasione per degustare questa nuova bottiglia, acquistata all’ Iper Savignano alla modica cifra di 4,30 euro (circa ed in offerta). 100% Schiava, ovvero il vitigno. Non c’è che dire, la Cantina produttori vino di Bolzano fa sempre ottimi prodotti. Questo è specifico per la Grande Distribuzione, quindi non aspettatevi la lapposità del Sagrantino, o la tannicità e alcool di un Montalcino.

Rosso rubino tenue, 12.5 % la gradazione, acidità non eccessiva e così pure il tannino. La Schiava è un vitigno poco conosciuto e limitato al mercato interno altoatesino. Non è un prodotto di grande eccellenza, ma assolutamente da considerare per bevibilità immediata. A me è piaciuto, ed anche a mia moglie, quindi…fate vobis.

SONO, Sangiovese di Romagna DOC

In Novità dal mondo del vino on maggio 12, 2010 at 9:05 am

Ieri sera ho avuto modo di degustare il SONO, la prima bottiglia da 0,500 cl dell’azienda Tremonti di Imola, senza solfiti aggiunti in cantina e con concimi organici in vigna. Rosso rubino intenso, classico Sangiovese che, a detta del produttore, ha la medesima longevità di un Sangiovese prodotto con solfiti!! 13,5% vol. , non male.

Una nota: l’azienda ha avuto il merito di uscire con questo nuovo taglio (0,5) anticipando un mostro come Eataly, di Oscar Farinetti.

Collemura, Rosso Piceno, 2009

In Degustazioni on maggio 10, 2010 at 10:30 am

Venerdì scorso ho colto l’occasione per stappare una nuova bottiglia di vino. Un Rosso Piceno, molto giovane, ma comunque ben strutturato, grande acidità e tannino deciso. Abbiamo azzardato di berlo con una “parmigiana” very light. Nel complesso non male, tuttavia la tannicità del montepulciano (vitigno) dava al vino una non facile “bevibilità”. Insomma, dopo il secondo assaggio non avevo voglia del terzo!! Per ora, tra i rossi piceni degustati nelle ultime settimane, l’azienda Aurora rimane al top.

Sant’Antimo Rosso, 2005, Fanti

In Degustazioni on maggio 3, 2010 at 8:41 am

Domenica 2 maggio è stata occasione, nonostante la pioggia, di tornar a mangiare al Ristorante Pacini, Montebello, frazione di Torriana. La visuale che si gode sulla valle del Marecchia è mozzafiato per chi, come me, ama così tanto il verde del proprio entroterra.  Come bottiglia scelgo quindi un Sant’Antimo Rosso, 2005, IGT, dell’azienda Fanti. Siamo in provincia di Siena, località Montalcino, per un vino che è al 50% Sangiovese e 50% Merlot. Rosso rubino intenso, sentori di mora, ciliegie sotto spirito. Effettivamente la nota alcoolica in prima battuta non si avverte, ma parliamo di un 13.5%, e ad una leggera rotazione del calice si notano numerosi archetti. Senza il Merlot è palese che un tale vino non sarebbe mai giunto al 2010. E’ un vino che si accompagna bene a tutte le pietanze, e dopo un’ora mantiene ancora viva la sua acidità. 11 €uro il suo costo. Un discreto acquisto. Ovviamente immagino che acquistarlo in cantina, credo si possa spendere la metà.