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Il Cruasè

In Novità dal mondo del vino on giugno 16, 2010 at 9:30 am

Una serata per Cruasè.

Domenica scorsa, 13 giugno, grazie ad un invito dell’ultima ora mi son ritrovato ad una degustazione.

Fino a qui niente di particolarmente strano. Siamo a Cattolica vicino alla spiaggia dentro un bel hotel di antico stile coloniale inglese. La cornice dal giusto effetto faceva pensare a belle cose tra cui quello ci si accingeva ad assaporare. D’altra parte l’invito era allettante con tutta quella quantità di bolle presenti provenienti da lontano ma no troppo l’Oltre “Po’” pavese. Una zona interessante dove si possono trovare tipologie varietali di molti tipi tra cui anche internazionali come il Pinot Noir. Non so se vi ricordate il film “Sideway” dove il protagonista si identificava caratterialmente con questo vitigno. In ogni caso l’idea dei produttori della zona  è fare un metodo classico rosè con il pinot nero. Il Cru rosè detto Cruasè. Un vino fatto per l’estate: fresco ed asciutto quasi dissetante. Il pinot nero lo si sentiva eccome. Prodotti di una eleganza discreta chi più chi meno che ti lasciavano in bocca quella firma di passaggio. I produttori, una quindicina, si differenziavano per: l’uso di zuccheri nel liqueur de spedision, mesi sui lieviti (il record era un pas dosè di 72 mesi) ed eventuale presenza di altri tagli. Chi ama lo champagne si ritroverà in parte in questa tipologia di vino. Non sempre avvicina il gusto femminile perché riesce in alcuni casi a lasciarti una sensazione amarognola in bocca  a volte sgradevole. Ciò non toglie che può avere futuro se studiato meglio come elemento distintivo ad un franciacorta però ci si arriverà.

Chi fosse interessato, si replica aspettando la notte rosa il 2 Luglio a Cattolica in via Carducci all’Hotel Carducci. Link

Un altro appuntamento di interesse è Passaggi di vino che si trasferirà in P.za Tre martiri il 16 Luglio.

A presto.

Michele Casetta

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New Zealand

In Estero on giugno 14, 2010 at 3:14 pm

Riverby Estate Noble Riesling 2008
Questo vino è una vendemmia tardiva di Riesling attaccata da muffa nobile
della Nuova Zelanda. E’ un vino che ricorda molto un ice wine. Si presenta di
un giallo brillante che ricordano il cedro. Il naso all’inizio emette le note di
idrocarburi del riesling. In bocca è un vino che non si dimentica per la sua
freschezza sostenuta dalla sua dolcezza. Un esperienza fuori dagli schemi
classici che merita adi essere assaporata da sola. Persistente in bocca nella
sua piacevolezza. Si potrebbe bere da solo e sicuramente da esserne fieri. L’ho
vouluta abbinare ad una crema di semifreddo a temperatura ambiente, ottimo. Se
qualcuno ve ne regala una bottiglia e se lo volete regalare voi (in Australia
si aggirava sui 20 euro) potrete dedicarvi anche ad una lettura noiosa e
finirete con un sorriso.(www.riverbyestate.com/rieslingnoble_current.html)

di Michele Casetta

Un Amarone veramente carico!

In Degustazioni di amici on giugno 14, 2010 at 3:10 pm

Amarone La Pala 2003
E’ un amarone che si distigue da quelli tradizionali per la sua modernità nel
gusto.  L’esperienza ci ha insegnato che è un vino che va aspettato e lasciato
in un decanter a respirare. La differenza si farà subito notare. Si presenta
con un rosso rubino con archi di alcool e glicerina molto evidenti. Dai uno
sguardo all’etichetta et voilà scopri che fa 16.5 %vol di alcol svolto.
Al naso non si sente l’amarone con qualche cosa più dei frutti rossi che
derivano anche magari dal teroldego in aggiunta assieme al merlot 15%. La cosa
bella che se bevuto  ancora dopo le note del cacao in polvere diventa sempre
più importante. In bocca pieno corposo persistente dal tannino presente ma
assolutamnte piacevole. Un vino che si beve una volta ogni tanto dato anche il
prezzo che si aggira sui 30 euro in enoteca ma di sicuro valore. Per
l’occasione il vino è stato scelto per accompagnare delle quaglie cotte al
forno con ripieno di salsiccia e mela con l’aggiunta di salsa di mela.
Abbinamento decisamente riuscito nella sua più completa espressione!

di Michele Casetta

Antica Fratta Rosè, Essence, 2005

In Degustazioni di amici on giugno 14, 2010 at 3:05 pm

Antica fratta Rosè Essence 2005
Antica Fratta è la linea di lusso del gruppo Berlucchi. Qeusto vino, che è un
millesimato rosè con sboccatura nel 2009, si presenta visivamente con un colore
rosatocon riflessi giallognoli molto carichi dato dalla maturazione del pinot
nero di quell’anno. Il perlage fine e persistente, lo si percepisce anche in
bocca che pulendo la bocca di ogni sapore presente in bocca.  L’ho abbinato con
prima portata di crespelle con besciamella e carne bianca in fili il tutto
gratinato al forno con del pomodoro. Al naso regalava croste di pane e note
vegetali. Un vino interessante che rivendica un ruolo com tra i franciacorta di
alto livello e quelli un pò più da battaglia. Si aggira sui 16-18 euro
sicuramente vale il suo prezzo di compromesso.  12.5%vol.
(www.anticafratta.it)

di Michele Casetta

Latitanza

In Uncategorized on giugno 14, 2010 at 1:13 pm

La chiamo latitanza nel bere. Da qualche settimana manca un mio aggiornamento sulla situazione vinicola intesa come degustazioni, acquisti o articoli esterni. E’ comunque un periodo florido, nel senso di avvinazzato. Non sono infatti mancati vari assaggi divini, come un Galad di Kellerei (Alto Adige) oppure un Sauvignon di Maniago. A breve vi racconterò, ma con calma. Perchè? Perchè, come per una bottiglia appena stappata bisogna meditare, così io faccio per trascrivere le mie impressioni “vinose”.

Barone, Tenuta Amalia…

In Degustazioni on giugno 4, 2010 at 9:35 am

Ho pensato un attimo se postare questo commento…ma la cronaca è cronaca. Il Barone  della Tenuta Amalia, che ho avuto il coraggio di acquistare all’A&O di Torre Pedrera (Rn) – 4.90 €uro circa, ha meritato altrettanto coraggio nell’assaggio. Fra i peggiori Sangiovesi della mia vita. Acidità che si evolveva, prima non c’era poi dopo 20 minuti sì, alcool imprevedibile (prima poco poi tanto). Insomma, come si dice in Romagna…un vinàz!! Di più non oso scrivere, meglio.

Un “Trebbiano Barricato”, Tenuta Pandolfa, 2006

In Degustazioni di amici on giugno 3, 2010 at 8:58 am

Ieri ho aperto una bottiglia di un bianco barriccato che mi sono permesso di abbinarlo ad un rosbif well done di vitello con contorno di melanzane in gratin.

Il Vino in questione si chiama Fiamma, Tenuta Pandolfa (FC), annata 2006, azienda  famosa per produrre per me uno dei migliori sangiovesi qualità  prezzo che è la Villa degli Spiriti.

Questo bianco non è molto famoso perchè non si produce tutti gli anni ma solo nelle annate cosiderate più meritevoli. Un Igt quindi un blend composto da Chardonnay, Sauvignon e Trebbiano – quest’ultimo curato abbastanza per addolcirlo nelle sue durezze.

Si presenta allo sguardo di un colore giallo dorato che potrebbe ricordare ad una albana sicuramente per opera dell’affinamento in botte.  Al naso fa sentire dei profumi abbastanza complessi dove il Sauvignon emerge un pò di più. In bocca sicuramente di corpo, un vino robusto abbastanza persistente. Per intenderci un vino ottimo se bevuto massimo due bicchieri, per evitare di stancare.

L’alcool del trebbiano si sente. L’abbinamento con la melazane in gratin è stato eccellente perchè la dolcezza del pane si controbilanciava con la sua acidità.

Costo in cantina e quindi in enoteca 8 euro. Da consigliare per chi vuole esplorare il mondo dei vini per una cena o un pranzo anche con una tagliatella con ragù… ma non lo consiglierei ad un bar/enoteca come prodotto su cui puntare dove è necessario avere un prodotto più immediato e più economico.

Michele Casetta