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Archive for the ‘Degustazioni di amici’ Category

Grillaie!

In Degustazioni di amici on luglio 1, 2010 at 3:04 pm

A volte capita. Si.. succede di rado che qualcuno vuol farti un regalo per le feste natalizie e non sapendo come si orientano sul vino. Belli inscatolati in cassette di legno con dentro bottiglie dal formato che stupiscono l’occhio come i 3l (Jéroboam). Il contenuto era un sangiovese delle colline bertinoresi. L’ho conservato fiducioso nel tempo per qualche occasione e poi dato che non è un vino di aspettative lungimiranti, il primo momento utile è stata aperta. Il vino è un sangiovese base  Grillaie anno 2004 di Celli. Il produttore è famoso per la sua albana secca e anche una discreta versione passita dal buon rapporto costo sapore. Anche questo si colloca nella fascia di “compromesso” è quindi orientato ad una fascia di mercato tra i 3-4 euro per 0.75l. Si presentava con i suo colore rosso rubino tipico ed una duplice sensazione olfattiva ben distinta di frutti rossi ma alcol. La preoccupazione non mi ha fatto esitare nell’assaporarlo. Per fortuna non ha deluso e  ricordava molto vini di quelle colline. Vino caldo dal discreto corpo ed un alcol svolto che si distingue un poco a parte. A dargli la parola ti chiedeva che cosa pretendessi. Gli ho dato ragione e l’ho ringraziato. In fondo a caval donato non si guarda in bocca…. o quasi.

Alla prossima

Michele Casetta

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Un Amarone veramente carico!

In Degustazioni di amici on giugno 14, 2010 at 3:10 pm

Amarone La Pala 2003
E’ un amarone che si distigue da quelli tradizionali per la sua modernità nel
gusto.  L’esperienza ci ha insegnato che è un vino che va aspettato e lasciato
in un decanter a respirare. La differenza si farà subito notare. Si presenta
con un rosso rubino con archi di alcool e glicerina molto evidenti. Dai uno
sguardo all’etichetta et voilà scopri che fa 16.5 %vol di alcol svolto.
Al naso non si sente l’amarone con qualche cosa più dei frutti rossi che
derivano anche magari dal teroldego in aggiunta assieme al merlot 15%. La cosa
bella che se bevuto  ancora dopo le note del cacao in polvere diventa sempre
più importante. In bocca pieno corposo persistente dal tannino presente ma
assolutamnte piacevole. Un vino che si beve una volta ogni tanto dato anche il
prezzo che si aggira sui 30 euro in enoteca ma di sicuro valore. Per
l’occasione il vino è stato scelto per accompagnare delle quaglie cotte al
forno con ripieno di salsiccia e mela con l’aggiunta di salsa di mela.
Abbinamento decisamente riuscito nella sua più completa espressione!

di Michele Casetta

Antica Fratta Rosè, Essence, 2005

In Degustazioni di amici on giugno 14, 2010 at 3:05 pm

Antica fratta Rosè Essence 2005
Antica Fratta è la linea di lusso del gruppo Berlucchi. Qeusto vino, che è un
millesimato rosè con sboccatura nel 2009, si presenta visivamente con un colore
rosatocon riflessi giallognoli molto carichi dato dalla maturazione del pinot
nero di quell’anno. Il perlage fine e persistente, lo si percepisce anche in
bocca che pulendo la bocca di ogni sapore presente in bocca.  L’ho abbinato con
prima portata di crespelle con besciamella e carne bianca in fili il tutto
gratinato al forno con del pomodoro. Al naso regalava croste di pane e note
vegetali. Un vino interessante che rivendica un ruolo com tra i franciacorta di
alto livello e quelli un pò più da battaglia. Si aggira sui 16-18 euro
sicuramente vale il suo prezzo di compromesso.  12.5%vol.
(www.anticafratta.it)

di Michele Casetta

Un “Trebbiano Barricato”, Tenuta Pandolfa, 2006

In Degustazioni di amici on giugno 3, 2010 at 8:58 am

Ieri ho aperto una bottiglia di un bianco barriccato che mi sono permesso di abbinarlo ad un rosbif well done di vitello con contorno di melanzane in gratin.

Il Vino in questione si chiama Fiamma, Tenuta Pandolfa (FC), annata 2006, azienda  famosa per produrre per me uno dei migliori sangiovesi qualità  prezzo che è la Villa degli Spiriti.

Questo bianco non è molto famoso perchè non si produce tutti gli anni ma solo nelle annate cosiderate più meritevoli. Un Igt quindi un blend composto da Chardonnay, Sauvignon e Trebbiano – quest’ultimo curato abbastanza per addolcirlo nelle sue durezze.

Si presenta allo sguardo di un colore giallo dorato che potrebbe ricordare ad una albana sicuramente per opera dell’affinamento in botte.  Al naso fa sentire dei profumi abbastanza complessi dove il Sauvignon emerge un pò di più. In bocca sicuramente di corpo, un vino robusto abbastanza persistente. Per intenderci un vino ottimo se bevuto massimo due bicchieri, per evitare di stancare.

L’alcool del trebbiano si sente. L’abbinamento con la melazane in gratin è stato eccellente perchè la dolcezza del pane si controbilanciava con la sua acidità.

Costo in cantina e quindi in enoteca 8 euro. Da consigliare per chi vuole esplorare il mondo dei vini per una cena o un pranzo anche con una tagliatella con ragù… ma non lo consiglierei ad un bar/enoteca come prodotto su cui puntare dove è necessario avere un prodotto più immediato e più economico.

Michele Casetta